Merch
Merchandising aziendale:
cosa funziona davvero
Il gadget che finisce nel cassetto è costato uguale a quello che la gente indossa. Ecco cosa separa i due.
Ogni azienda ha in magazzino una scatola di qualcosa che nessuno ha voluto. Non è stata comprata male: è stata scelta male. E la differenza fra il pezzo che gira e quello che resta fermo si decide prima di ordinare, non dopo.
La regola dei tre
Un pezzo di merchandising funziona quando ha tutte e tre queste cose. Se ne manca una, resta muto.
- Utilità — ha un motivo per esistere nella giornata di chi lo riceve. Non «è carino»: serve a qualcosa
- Desiderabilità — lo vorresti anche senza il logo sopra. È il test più duro e il più onesto
- Coerenza — parla la lingua del tuo brand. Un locale notturno e uno studio legale non possono regalare lo stesso oggetto
Ne abbiamo fatto il centro del nostro modo di lavorare: lo trovi spiegato per esteso nella pagina merch.
Le tre domande da farsi prima di ordinare
1. A chi va?
Sono tre pubblici diversi e vogliono cose diverse.
- Al team — deve essere indossabile tutti i giorni e non deve sembrare una divisa imposta. Se il tuo staff lo mette anche fuori orario, hai vinto
- Ai clienti — deve reggere il confronto con quello che comprerebbero. Un pezzo scadente col tuo logo sopra dice qualcosa di te, e non è quello che vuoi dire
- A un evento — deve funzionare in trenta secondi: si prende, si capisce, si porta via. Qui la quantità conta più della raffinatezza
2. Si porta addosso o si tiene in mano?
È la domanda che decide il ritorno. Un capo indossato cammina in mezzo alla gente ed è pubblicità che si sposta. Un oggetto da scrivania sta fermo in un ufficio dove ti conoscono già. Nessuno dei due è sbagliato, ma servono a cose diverse.
3. Quanti davvero?
L'errore più caro non è scegliere il pezzo sbagliato: è ordinarne troppi del pezzo giusto. Il costo per pezzo scende con la quantità e la tentazione di salire è forte, ma un magazzino di taglie sbagliate non vale lo sconto ottenuto.
Con un minimo di dieci pezzi si può partire piccoli e vedere cosa gira, poi rifare l'ordine su quello che ha funzionato. È quasi sempre la strada più economica, anche se sulla carta sembra il contrario.
Cosa manda in fumo il budget
- Il logo troppo grande. Un capo con un marchio enorme sul petto non viene indossato da nessuno che non sia costretto. Un segno piccolo e ben messo gira dieci volte di più.
- La taglia unica. Non esiste. Un ordine di sole taglie M lascia fuori mezza azienda, e i pezzi avanzati non li usa nessuno.
- Il capo scelto solo sul prezzo. Una t-shirt che si deforma al terzo lavaggio finisce nello straccio, e il tuo logo ci finisce insieme.
- La data dimenticata. Il merchandising di un evento serve prima dell'evento. Sembra ovvio, è l'errore più frequente.
Il packaging non è un dettaglio
Un capo consegnato in una busta anonima e lo stesso capo in una scatola stampata sono due oggetti diversi nella testa di chi li riceve. Il packaging lo produciamo noi insieme al resto: è il momento in cui il pezzo smette di essere merce e diventa un regalo.
Nel catalogo trovi i capi e gli accessori che teniamo pronti; se quello che hai in mente non c'è, si trova.
Domande frequenti
Cosa rende efficace un gadget aziendale?
Tre requisiti insieme: utilità, cioè un motivo per esistere nella giornata di chi lo riceve; desiderabilità, cioè che lo vorresti anche senza il logo sopra; e coerenza con il linguaggio del brand. Se ne manca uno, il pezzo resta inutilizzato.
Quanti pezzi conviene produrre per il merchandising aziendale?
Meno di quanti sembri. Il costo per pezzo scende con la quantità, ma un magazzino di taglie sbagliate vale più dello sconto ottenuto. Con un minimo di dieci pezzi conviene partire piccoli, vedere cosa viene usato davvero e rifare l’ordine su quello.
Meglio capi da indossare o oggetti da scrivania?
Dipende dall’obiettivo. Un capo indossato si muove in mezzo alle persone e raggiunge chi ancora non ti conosce; un oggetto da scrivania resta in un ufficio dove ti conoscono già. Il primo lavora sulla notorietà, il secondo sulla relazione.
Quanto deve essere grande il logo sul capo?
Meno di quanto istintivamente si pensi. Un marchio molto grande sul petto riduce drasticamente la probabilità che il capo venga indossato spontaneamente, mentre un segno piccolo e ben posizionato circola molto di più.
Vuoi un preventivo su misura?
Dicci capo, quantità, grafica e quando ti serve. Rispondiamo con un numero completo, che non cambia in corsa. Il minimo è di 10 pezzi in totale.