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chi cura

Qui il capo deve resistere ai lavaggi, e far riconoscere chi fa cosa.

In uno studio o in un centro, la divisa fa due lavori insieme: dice che sei un professionista e fa capire al paziente chi ha davanti. Quando è scelta male, fallisce in entrambi — si ingrigisce in fretta e tutti sembrano uguali.

Cosa guardare nel tessuto

La codifica per colore, decisa prima

È la scelta che porta più ordine e costa zero: un colore per i medici, uno per gli infermieri, uno per l'accoglienza. Il paziente capisce a colpo d'occhio a chi rivolgersi.

Va decisa prima di ordinare. Cambiarla dopo significa riacquistare i capi, non sostituire un'etichetta.

Le tasche contano

Una casacca con tasche pensate per quello che si usa davvero — penne, forbici, telefono, badge — viene indossata volentieri. Una con tasche decorative viene tollerata. Sembra un dettaglio, decide se il capo verrà usato.

La personalizzazione

Ricamo piccolo, di solito sul petto: nome del centro, e se serve il nome della persona. Discreto, e regge i lavaggi. Le stampe grandi in questo settore stonano quasi sempre.

Da dove si parte

Una composizione, non un pacchetto
  • 3 cambi a persona fra casacca e pantalone — con i lavaggi quotidiani due non bastano
  • Un colore per ruolo, deciso all'inizio
  • Ricamo del logo sul petto, più il nome se lo studio lo usa
  • Un capo più caldo per chi lavora in ambienti freschi

Domande frequenti

Quanti capi ordinare per ogni persona?

Più di uno. Chi indossa la divisa tutti i giorni ha bisogno di cambi durante la settimana: ordinare il numero esatto delle persone significa avere personale con la divisa sporca già dal secondo giorno. Il numero di ricambi dipende da quanto spesso si può lavare.

Meglio ricamo o stampa sulle divise da lavoro?

Quasi sempre ricamo, perché regge i lavaggi frequenti e ad alta temperatura che le divise subiscono, dove una stampa tenderebbe a cedere. Su capi certificati la personalizzazione va comunque eseguita seguendo le indicazioni del produttore, per non comprometterne la certificazione.

Quale tessuto conviene per le divise da cucina?

Un misto cotone-poliestere. Il cotone puro è più piacevole al tatto ma si ritira e si sgualcisce con i lavaggi frequenti tipici della ristorazione, mentre il misto regge le alte temperature e non richiede stiratura.

Partiamo dal tuo caso.

Sette domande e ti rispondiamo con un preventivo costruito su quello che ci hai detto. Il minimo è di 10 pezzi in totale, anche misti.

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